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MONICA BENEDETTI


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Il Lettore è il tuo alleato!

2022-01-15 17:42

Monica Benedetti

Articoli, Risorse di scrittura, beta reader, lettore, best seller, romanzo, ,

Il Lettore è il tuo alleato!

Chi fa davvero la differenza tra una e un milione di copie vendute?

Chi decide se il tuo libro è un best seller?

Ti sei mai chiesto come un libro diventa best seller?


Chi fa davvero la differenza tra uno e un milione di copie vendute?

Io me lo sono chiesta e ho ottenuto la mia risposta.

 

La differenza tra un best seller e un avanzo di magazzino la fa il Lettore!


In questo articolo ti spiegherò la fondamentale importanza del Lettore per ottenere il successo sperato dopo aver messo tanto impegno a scrivere un libro.


Oggi alla figura del Lettore viene data importanza in maniera molto più marginale di quanto avveniva nel secolo scorso.


Gli scrittori dell'epoca avevano capito perfettamente che non è solo il talento o un buon editore a tradurre un'opera letteraria in un successo ma che, senza l'impegno e il passaparola dei Lettori, né il talento né, tantomeno, la casa editrice, hanno il potere di rendere immortale il personaggio di un buon libro.


Un libro nasce solo se esiste un Lettore!


Eppure mi è capitato di leggere, in alcuni blog, articoli che dipingono il Lettore con la stessa importanza che darebbero allo zerbino di fronte alla porta di casa!


Chissà cosa direbbe Daniel Pennac che, nella sua opera Come un Lettore, scrive addirittura i sacrosanti diritti imprescrittibili che un Lettore possiede e ne individua ben dieci:

 

  • il diritto di non leggere,
  • il diritto di saltare le pagine,
  • il diritto di non finire un libro,
  • il diritto di rileggere,
  • il diritto di leggere qualsiasi cosa,
  • il diritto al bovarismo,
  • il diritto di leggere ovunque,
  • il diritto di spizzicare,
  • il diritto di leggere a voce alta 
  • il diritto di tacere”


E Charles Dickens che trovo geniale, adottava addirittura la tecnica delle note a margine, includendo in esse la cadenza che il Lettore avrebbe dovuto dare al testo per una migliore immersione nella storia.


L'immedesimazione in un personaggio è cosa da scrittori ma ancor più da Lettori.


E' vero che lo scrittore, più è in grado di rendere reali le caratteristiche dei suoi personaggi e più rende semplice l'immersione da parte del Lettore ma è altrettanto vero che è quest'ultimo che trae ispirazione, emozione e valori dal testo che legge.


E' il Lettore che si immedesima a tal punto da innamorarsi del protagonista, a volte o da sentirsi talmente arrabbiato dopo aver letto di un'ingiustizia subita dal suo personaggio preferito, che trasferirà quella rabbia anche nella sua realtà quotidiana!


E' il Lettore che decide quale personaggio diventerà immortale, eterno.

 

L'autore presto o tardi scomparirà ma i personaggi che lui ha reso vivi resteranno tali solo se a deciderlo saranno i suoi Lettori.


Guardate con quanta cura Alberto Manguel coccola il Lettore nel suo:

 

Storia della Lettura


“Certi libri non esigono solo un contrasto fra il loro contenuto e l’ambiente; alcuni sembrano richiedere particolari posizioni per la lettura, posizioni che a loro volta richiedono un luogo adatto.

 

Ci sono libri che ho letto in poltrona e altri che ho letto alla scrivania.

 

Ci sono libri che ho letto nella metropolitana, in macchina e in autobus.

 

Trovo che i libri letti in treno partecipino della qualità di quelli letti in poltrona, forse perché in entrambi i casi posso facilmente astrarmi da quanto mi circonda.

 

[...]Inoltre, l’azione della lettura stabilisce un rapporto fisico cui prendono parte tutti i sensi: gli occhi che seguono le parole sulla pagina, il naso che aspira l’odore familiare della carta, della colla, dell’inchiostro, del cartone o della pelle, la mano che accarezza la pagina ruvida o morbida, la legatura liscia o scabrosa; persino il gusto è sollecitato, a volte, quando il dito viene bagnato con la lingua per meglio voltare pagina...”


E Marcel Proust, nelle sue Giornate di Lettura dava una grande importanza al luogo, il contesto in cui un Lettore sceglieva di leggere un libro.

 

Diceva Proust che:


“quello che si ricorda di un libro non è tanto il libro in sé, quanto il contesto in cui l’abbiamo letto, le impressioni che sono scaturite durante la lettura.

 

Lo scopo del Lettore non è quello di comprendere il libro, quanto di comprendere se stesso tramite di esso”.


Proust introduce anche un concetto fondamentale.

 

Un buon libro è sempre un viaggio interiore, profondo, in grado di trasmettere un messaggio all'anima di chi legge e probabilmente questo è l'esame più importante, da parte del Lettore, riguardante il libro che sta leggendo.


Quindi, quando leggo articoli che addirittura esortano i Lettori a “leggere soltanto” a “non dare consigli all'autore” e “il Lettore non deve correggere gli errori”, ecc... riferendosi ai Lettori beta, mi viene la pelle d'oca.


Ogni Lettore, infatti ma soprattutto un beta, è FONDAMENTALE per l'autore!


Ben venga chi mi fa notare errori, sviste, chi mi da consigli su come poter migliorare alcuni aspetti della storia, ecc...


E' lui che, alla fine, deciderà il destino del mio libro!


Secondo me, anzi, andrebbe valorizzata la figura del beta Lettore e, come avviene in Paesi esteri, anche monetizzata, donando così l'opportunità ad entrambi di ottenere un aiuto reciproco, importante ed onesto.


Soprattutto nel momento epocale che stiamo vivendo in cui si dovrebbe puntare l'occhio sulle necessità degli altri; creare sinergie, network, collaborazioni sia a livello lavorativo che a livello umano.


Forse sono troppo idealista ma questo è il mio pensiero


Tu cosa ne pensi?

 

Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione, che tu sia un lettore o un autore.

 

Se ti va scrivilo nei commenti.

 

Grazie e buon lavoro

 

Monica


 


 

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