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MONICA BENEDETTI


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E se volessi scrivere un saggio?

2022-04-01 15:27

Monica Benedetti

Articoli, Risorse di scrittura, saggio, come scrivere un saggio, saggio narrativo, Graham Hancock, Dario Vignali, tutorial, guida,

E se volessi scrivere un saggio?

Tutto quello che devi sapere per scrivere un saggio narrativo

"E se decidessi di cimentarti nella stesura di un saggio?"


Inanzitutto è opportuno specificare che cos'è un saggio e in cosa, quindi, si differenzia da un romanzo.


Dal dizionario possiamo rilevare che un saggio letterario è uno studio critico, normalmente breve, su un argomento specifico: filosofico, letterario, scientifico, ecc...


La differenza tra un saggio e un romanzo è nettamente visibile:

 

- il primo tratta di qualcosa di reale che viene sottoposto ad indagine

 

- il secondo è la narrazione di una storia non necessariamente reale.


La produzione di saggi è stata, probabilmente, la prima forma narrativa dell'uomo quando iniziò a mettere su carta i suoi pensieri, per ovvie ragioni.

 

La possibilità di scrivere è la possibilità di tramandare fatti ed eventi che, altrimenti, andrebbero perduti nel tempo.

 

Prima di inventare storie fantastiche, l'uomo ha ben pensato di lasciare traccia della sua opera storica.

 

Inoltre la scrittura appena concepita non era un'arte appartenente a molte persone.

 

Erano solo gli scribi, appunto, ad occuparsi di rendere memorabile quello che risultava più utile alla comunità.


Oggi la produzione di saggistica è notevole.
 

Possiamo trovare informazioni su qualunque argomento e da diversi punti di vista.

 

L'unico neo che, spesso, ci fa desistere dall'acquistare un saggio è la stesura solitamente molto tecnica e non sempre immediatamente fruibile appieno dal lettore.

 

Non è semplice, ad esempio, spiegare fenomeni della fisica meccanica o quantistica in maniera tale da essere compresi da chiunque e neppure un argomento più umanistico, ad esempio la filosofia, è sempre immediatamente comprensibile.

 
Questo è il limite della saggistica che è rimasta, fino a poco tempo fa, solo una lettura di nicchia.


In questi ultimi anni è nato un nuovo modo di fare saggistica molto più alla portata di tutti:

il saggio narrativo.

 

Incoraggiando il lettore a percorrere le stesse tappe dell'autore, attraverso il racconto delle sue scoperte o considerazioni su un argomento specifico, si alleggerisce il peso della narrazione e il saggio si trasforma in una sorta di romanzo autobiografico, incentrato su una determinata esperienza.


Come si scrive un saggio narrativo?


A differenza di un romanzo o di un racconto che può essere scritto anche su ispirazione del momento senza seguire una metrica precisa (anche se è sempre consigliabile farlo), il saggio deve essere ben progettato fin dall'inizio per evitare di confondere il lettore.


Vediamo quindi quali sono i criteri fondamentali per la sua realizzazione.


1. L'idea


L'idea per scrivere un saggio nasce per forza di cose da un'esperienza diretta.

 

Non c'è spazio per l'immaginazione.

 

L'idea deve essere ben precisa e supportata da elementi probanti.


2. Il messaggio


Fin dall'inizio deve essere ben chiaro il messaggio che vogliamo trasmettere al lettore.


3. Ricerca


Prima di tutto è fondamentale sviluppare una ricerca approfondita dell'argomento che si vuole portare a conoscenza del lettore.

 

Non bastano le proprie considerazioni personali.

 

Servono fonti scientifiche, argomentazioni laterali e verifiche.
 

4. Percorso
 

Le idee e nozioni dovranno avere un ordine ben preciso.

 

E' importante sapere prima di cominciare da dove vogliamo partire e dove vogliamo arrivare.


In pratica


a. Sviscerare l'argomento che ti interessa


b. Prendere nota degli spunti che l'argomento desta in te.
 

Annotare i passaggi narrativi della tua ricerca (intuizioni, viaggi, scoperte, esperimenti, ecc...)
 

Stilare un indice che dovrà contenere:

- prefazione - Introduzione - Capitoli - Appendice - Bibliografia


Vediamo ora cosa dovranno contenere le voci dell'indice:


Prefazione:
 

Dovrà rispondere alla domanda perché ? Cosa ti ha spinto a fare ricerche su questo argomento? Che cosa vuoi trasmettere?


Introduzione
 

Come dice la parola qui dovrai introdurre l'argomento trattato nel saggio. Specificare la metodologia di ricerca utilizzata e cosa troverà il lettore in ogni capitolo.


Capitoli
 

Parti dal principio. Comincia a raccontare la prima storia, il tuo primo approccio con l'argomento; la prima scoperta; il primo dubbio, ecc...


Ad ogni capitolo aggiungi il passo successivo che hai compiuto per addentrarti nell'argomento.

 

Ogni capitolo deve essere collegato al precedente.

 

Inizia sempre con uno storytelling riguardante l'avanzamento nella tua ricerca.


Conclusioni
 

Può servirti un ultimo capitolo, conclusivo, in cui ripercorri in breve i capitoli precedenti e rivolgi una domanda al lettore, o un input ad alcune considerazioni personali.


Appendice
 

In questa sezione potrai specificare tutti gli approfondimenti necessari che avrebbero appesantito i capitoli se li avessi inseriti.
 

Bibliografia
 

Ogni fonte da cui hai attinto informazioni andrà specificata in questa sezione.

 

Il lettore deve avere la possibilità di verificare personalmente le tue informazioni.


A chiarificazione dell'argomento ti porto ad esempio l'analisi di un saggio narrativo scritto da uno dei migliori ricercatori dell'ultimo secolo: Graham Hancock.

 

Sociologo e giornalista, è uno degli autori di maggior successo su argomenti che riguardano archeologia, astronomia ed esoterismo pratico.

 

Un narratore d'eccezione e uno scrupoloso ricercatore.

 

Il libro che vorrei sottoporre alla tua attenzione è:

 

Sciamani – i maestri dell'umanità
 

Inizio


L'autore ha suddiviso la ricerca in diverse parti, dalla 1 alla 6 e in ogni parte ha sviluppato una serie di ricerche riguardanti un settore specifico dell'argomento trattato.

 

 

  • Parte - I
  • Le visioni - Parte II 
  • Le caverne - Parte III 
  • Gli esseri - Parte IV 
  • I codici - Parte V 
  • Le religioni - Parte VI 
  • I misteri

 

Ha scelto, per impartire un ordine alla sua ricerca, di suddividere l'argomento in ulteriori sottoargomenti, basandosi su ogni aspetto dello sciamanesimo.


Sviluppo
 

Il libro inizia con la narrazione di una sua esperienza personale in cui racconta quello che gli accade dopo l'assunzione di un potente allucinogeno utilizzato da alcuni sciamani: la pianta che permette agli uomini di vedere i morti.


Continua poi, capitolo dopo capitolo, ad illustrarci il suo viaggio, fisico e non, attraverso le antiche culture sciamaniche ancora presenti in Europa, Africa, Amazzonia.


Ogni capitolo è arricchito da uno studio accurato storico-archeologico sulle antiche usanze e sui reperti riconducibili ad attività sciamaniche.


Nell'ultimo capitolo emerge il probabile senso di tutta la ricerca dell'autore, in poche parole, nell'ultima pagina:C'era qualche speranza di poter incontrare lo spirito di mio padre e riconciliarmi con la sua perdita?


Il finale è aperto.
 

Appendici


In appendice l'autore arricchisce la veridicità dell'argomento attraverso studi di neuropsicologia, interviste e un piccolo trattato scientifico sull'uso dello Psilocybe, un fungo allucinogeno.

 

L'edizione italiana della Casa Editrice TEA è composta da circa 700 pagine in cui tutta la maestria narrativa, di concerto con la spiccata capacità d'indagine di Graham Hancock, si manifesta in un saggio narrativo di piacevolissima lettura e semplice assimilazione concettuale.

E' palese che, a differenza del romanzo, il saggio si rivolge ad un pubblico specifico che abbia almeno un minimo interesse per l'argomento trattato che deve essere sempre ben specificato in copertina (titolo ed eventuale sottotitolo).


Concludendo, potrei riassumere i concetti base sulla stesura di un saggio narrativo con la teoria del copywriting delle "tre I" di Dario Vignali.


il risultato finale dovrà:

 

    • Informare

     

    • Intrattenere

     

    • Ispirare


    Spero che questo articolo ti sia stato utile.


    Fammelo sapere nei commenti e condividilo.

     

    Grazie della tua attenzione.

     

    Monica

     

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