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Tutti i poteri dello Sciamano

2022-10-31 11:19

Monica Benedetti

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Tutti i poteri dello Sciamano

Lo sciamano, nel momento della trance, entrando nei diversi mondi li percepisce esattamente come percepisce la realtà ordinaria.

Nella nostra terminologia abituale uno sciamano è colui che è in grado, in stato di trance, di oltrepassare la soglia del reale e dirigersi nelle dimensioni superiori od inferiori allo scopo di apportare guarigioni, ingraziarsi raccolti e caccia, protezione e ogni genere di benefici idonei al benessere di una comunità ristretta.

 

Non tutti gli operatori sciamanici, però, posseggono tutti i poteri ed è necessario, per comprendere nel dettaglio il significato di questa figura importante nelle società antiche (e auspicabile nella nostra società attuale), operare una distinzione.

 

Per prima cosa vorrei definire il termine trance (o trans) per evitare confusione quando si parla di poteri sciamanici.

 

Trance deriva dal verbo transitare e significa, dunque, passare da un luogo ad un altro. Nella fattispecie, lo sciamano attua un passaggio duplice: sia da una realtà ad una parallela che da uno stato cerebrale ad un altro.

 

Mi spiego meglio:

Le realtà sciamaniche

 

I mondi a cui si riferiscono gli sciamani sono dimensioni reali seppur non visibili in un normale stato di coscienza (coscienza vigile o stadio Beta delle onde cerebrali).

 

Vengono distinti in mondo superiore e mondo inferiore. A seconda delle popolazioni questi mondi sono dislocati su vari livelli, perlopiù da sette a nove i mondi superiori e da tre a sette quelli inferiori.

 

Nei mondi superiori abitano gli sciamani antenati, i vari Khan e le entità divine a salire fino a giungere alla divinità più importante che è solitamente associata con il Cielo (Tengri) e nei mondi inferiori si trovano gli spiriti dei defunti, e il soprintendente di questi mondi (Erlik).

 

Nel mondo di mezzo che è la realtà visibile naturalmente, vivono gli spiriti di tutte le cose create: delle acque, degli animali, delle piante, delle pietre, delle montagne, ecc...

 

L'equilibrio, l'armonia tra tutti questi mondi favorisce abbondanza, fecondità e prosperità.

I livelli di coscienza

 

Durante la trance lo sciamano entra nel cosiddetto stato alterato di coscienza, così definito perché le sue onde cerebrali passano dallo stato beta allo stato theta.

 

In particolare quello che avviene è:

 

1. una attività cerebrale ad alto voltaggio e bassa frequenza (per lo più onde theta a circa 7-8 Hz) originata nelle connessioni talamiche cerebrali che inducono patterns di sincronizzazione nelle aree frontali;

 

2. una sincronizzazione cerebrale fra soggetti diversi;

 

3. una risposta di rilassamento;

 

4. esperienze trascendentali simili a quelle del sogno.

 

Il talamo è situato nel centro del cervello ed è la zona cui corrispondono i cinque sensi. Ciò significa che lo sciamano, nel momento della trance, entrando nei diversi mondi li percepisce esattamente come percepisce la realtà ordinaria.

 

Ma non è sempre necessario, per lo sciamano, inoltrarsi nel viaggio e non tutti gli sciamani acquisiscono questo potere e, nonostante ciò, diventano comunque sciamani e sono allo stesso modo figure importanti per il clan.

Acquisizione dei poteri

 

La cerimonia di consegna dei poteri, chiamata da noi occidentali iniziazione, avviene in diversi anni e diversi livelli di acquisizione da parte del novizio o della novizia.

 

Ho trovato un esempio molto ben sviscerato qui; https://www.ilcerchiosciamanico.it/articoli/p2/197/invocando-i-poteri-del-cielo-di-nicholas-breeze-wood.html

e ne riporto gli elementi più incisivi per comprendere l'attribuzione dei poteri.

 

Sono presi in esame boo (sciamano maschile) e udagan (o odegon, sciamana femminile), il nome con cui le popolazioni Buriate chiamano i loro sciamani.

 

I Buriati vivono nella zona del Lago Baikal, ai confini tra Siberia e Mongolia e sono tra i depositari tuttora viventi di una tradizione sciamanica ancestrale.

 

Dopo aver ricevuto la chiamata da parte degli spiriti che può avvenire fin dalla tenera età, tutto il clan predispone una serie di iniziazioni che sono in tutto nove ed avvengono a distanza l'una dall'altra mano a mano che il novizio acquisisce conoscenza, istruito da un boo o una odegon.

 

Prima di descrivere brevemente ogni iniziazione è necessario fare una distinzione tra quelli che vengono definiti sciamani bianchi e neri.

 

Non è assolutamente vero che i bianchi operano nel bene e i neri nel male poiché entrambi hanno la capacità di volgere il loro potere a favore o sfavore. La distinzione riguarda solo le attitudini del novizio e, in breve, la sua capacità di interlocuire meglio con il mondo superiore o con quello inferiore.

 

Quello che cambia, naturalmente, sono gli strumenti di potere che andremo ad identificare di volta in volta nelle diverse iniziazioni.

Prima iniziazione:

 

Dopo questa iniziazione il novizio può fare offerte agli ongon (spiriti aiutanti), viene nominato Yabagan Boo che significa sciamano appiedato, poiché non possiede ancora la sua cavalcatura, il suo tamburo.

 

Gli vengono donati dalla comunità un cappello con una banda sul davanti costituita di pelliccia dell'animale di potere associato al clan di appartenenza, un bastone tratto da un ramo di betulla sulla cui cima è scolpita una testa di cavallo o di drago, a seconda che il destinatario sia uno sciamano nero o bianco. Riceve poi anche una cintura di seta, un coltello e una pietra di selce.

 

Tutti strumenti che gli serviranno per la sua prima condizione di sciamano che dura tre anni.

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Seconda iniziazione:

 

Durante questa iniziazione lo sciamano diventa Noitolkhon böo, cioè sciamano che è stato bagnato. Il nome deriva dal rituale che viene esguito. Infatti il suo corpo viene lavato con acque tratte da tre sorgenti sacre.

 

Egli imparerà a chiamare e pregare gli spiriti della terra e della sua valle, lo spirito del fuoco e gli ongon del clan.

 

Gli sciamani neri ricevono in dono un altro bastone sacro, più lungo del precedente ma recante sempre la scultura di una testa di cavallo sulla cima. Gli sciamani bianchi non ricevono altri doni.

 

Anche questo periodo iniziatico dura tre anni.

Terza iniziazione:

 

Egli diventa Hayalgyn boo, sciamano che può fare offerte verso l'alto. In questa iniziazione viene sacrificato un capretto per richiamare lo spirito Manzhilai Zayaan che è colui che viaggia attraverso i tre mondi ed è attraverso di lui che può essere contattato direttamente lo spirito di Tengri, il dio supremo.

 

Questo periodo dura almeno un anno.

 

Quarta iniziazione:

 

Il suo nome diviene Zhodo'otoi böo, ovvero sciamano con corteccia di abete argentato poiché gli viene donata una corteccia di abete argentato, bruciata ed affumicata.

 

In questa iniziazione lo sciamano riceve il toli, lo specchio, solitamente di rame, ottone o bronzo che serve per scacciare gli spiriti. Riceve altresì il bardag, la “frusta” sciamanica con cui potrà eseguire benedizioni e scacciare gli spiriti.

 

Da questo momento, infatti, lo sciamano potrà giudicare le dispute legali, accertarsi che nel clan non vengano infrante le leggi e mantenere la condotta morale.

 

Durante questo importante passaggio lo sciamano viene purificato con acqua tratta da nove sorgenti sacre ed esegue un giuramento in un luogo segreto, alla presenza degli sciamani più anziani e degli spiriti.

 

Il giuramento che ho scritto nel mio romanzo “Sarana il giglio della steppa” è lo stesso che viene eseguito in questo stadio di iniziazione e recita così:

 

“Io, prendendo possesso di questa nomina di sciamano, esprimo il sacro giuramento di proteggere sempre gli orfani, alla pari di tutti coloro che, come questi, si trovano in grave difficoltà. Farò in modo che i forestieri siano sempre ben accolti tra di noi e che non si verifichino mai liti né discordie. A tutti mostrerò il dovuto rispetto, sia verso i ricchi che i poveri. Implorerò Zajan perché preservi le nostre greggi e mandrie e ci salvi da ogni cattiva tentazione. Da parte mia giuro di dire sempre la verità anche verso coloro cui devo pronunciare una fine prossima. Siano testimoni di questo mio sacro giuramento i miei Tengeri, i sommi Padri Celesti, Ulghen Ene, la nostra Madre Terra e lo stesso Erlen-Qan che impera nel mondo sotterraneo ove risiedono le anime dei morti. E se dovessi tradire questo mio supremo giuramento, sia la mia famiglia distrutta e la mia ger incenerita dalle fiamme, la tigna mi rovini i capelli e la cancrena mi roda i piedi. Piuttosto che tradire è meglio scomparire nel nulla, alla pari di un sogno, come la magia di una fiaba si dilegua dinanzi alla dura realtà della vita”

 

(Tratto dal libro: L'antica medicina sciamanica buriato-mongola di Riccardo Bertani)

 

Dopo un anno il nuovo sciamano sarà pronto per la quinta iniziazione.

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(Esempio di toli sciamanico)

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(Esempio di bardag sciamanica)

Quinta iniziazione:

 

Finalmente lo sciamano riceve il suo tamburo e viene chiamato Hesete böo, ossia sciamano col tamburo di pelle.

 

Ora potrà viaggiare tra i mondi per operare guarigioni attraverso il recupero dell'anima del malato e potrà comunicare direttamente con gli spiriti.

 

Incontrerà anche la sua consorte del cielo, la guida spirituale che lo accompagnerà in tutti i suoi viaggi ma solo fino al terzo cielo, poiché, ancora, egli non è pronto per superare tale confine.

 

Trascorso un altro anno egli può accedere alla sesta iniziazione.

 

Sesta iniziazione:

 

L' Hor'botoi böo, lo sciamano col bastone di ferro, riceve appunto un bastone di ferro con in cima una testa di cavallo, anch'essa di ferro.

 

Da questo momento potrà conferire potere agli oggetti chiamando gli ongon e invitandoli a possedere l'oggetto.

 

Tali oggetti, realizzati con forme e materiali diversi, vengono utilizzati perlopiù quale forma di protezione per persone e luoghi e divengono entità viventi poiché possiedono lo spirito di un ongon.

 

Da questo stadio al prossimo, di solito passano tre anni.

 

Settima iniziazione:

 

Questo è probabilmente lo stadio iniziatico più complesso ed è quello che possiamo trovare nei video dimostrativi presenti in rete.

 

Egli diventerà uno Maihabshitai böo, uno sciamano col maihabshitai che è un copricapo somigliante ad una tazza, generalmente di broccato e con code sempre di broccato che pendono dal retro e una serie di frange sul davanti così da creare una barriera visiva durante la trance (è blu per gli sciamani bianchi e nero per quelli omonimi).

 

Oltre a questo riceve anche un orgay, una corona di corna in ferro o rame.

 

Prima della cerimonia lo sciamano si arrampica su un palo di betulla in cui sono stati ricavati dei gradini, piantato dentro la ger così da uscire sul buco superiore da dove esce il tubo e il fumo della stufa. (qui l'articolo sulla ger) e, ancora prima, viene sottoposto ad una purificazione attraverso il fumo prodotto da uno smudge di corteccia di abete argentato.

 

Il palo in cui si deve arrampicare rappresenta Udeshi Burkhan, lo spirito protettore della porta del cielo e solo quando sarà giunto in cima sarà ammesso al viaggio nel mondo superiore.

 

Dopo questo rituale segue una purificazione che viene effettuata con acqua di sorgenti sacre mescolata a sangue di cavallo di colore rossiccio o zenzero. In seguito vengono svuotate nove bottiglie di vodka sulla sua testa che fungono da sacra unzione.

 

I doni che ho anticipato vengono distribuiti dopo questa serie di rituali.

Da ora lo sciamano indosserà il copricapo (maihabshitai) sotto la corona (orgay).

 

Dovranno passare almeno tre anni, in cui egli farà esperienza di queste nuove capacità ed imparerà a destreggiarle, prima di intraprendere l'ottava iniziazione.

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Ottava iniziazione:

 

Con questo rituale egli diventa un Duuren böo, uno sciamano completo.

 

Ora ha acquisito tutte le funzioni e in questo rituale riceve gli ultimi strumenti: un secondo bastone di ferro con cima a testa di cavallo (horbo) e ad entrambi (quello che aveva già ricevuto e questo nuovo bastone) viene attaccata una piccola scala di ferro oltre ad altri oggetti metallici, a simboleggiare la sua capacità di salire e scendere nei mondi.

 

Gli viene anche donato un copricapo realizzato con pelliccia d'orso che porta il simbolo del sole sul davanti.

 

Se meritevole, dopo un anno può accedere al nono ed ultimo livello iniziatico.

Nona iniziazione:

 

L'acquisizione di questo livello è subordinata alla concessione di tutti gli spiriti, compreso il supremo Tengri, che viene richiesta durante un grande festival di preghiera in cui gli viene donato un nuovo bastone di metallo con testa umana sulla cima e un potente ongon all'interno.

 

Riceve anche tre tamburi di diverse tipologie di pelle. Oggi perlopiù si tratta di pelle di daino, toro e capra.

 

Questo è il livello in cui diventa uno sciamano supremo, 

Zaarin boo.

 

Acquisire il nono livello di iniziazione è raro ma i pochi che vi riescono sono capaci di poteri straordinari, come volare nell'aria e pare che uno sciamano di questo livello abbia dei poteri psichici indicibili.

 

Questi sono tutti i poteri che uno sciamano può acquisire nel corso degli anni ed è comprensibile quanto sia difficile, per noi occidentali, riuscire a comprendere, quando ci capita di incontrare qualcuno che si definisce sciamano, di quale potere egli sia legittimamente investito. 

Tantopiù che le tradizioni iniziatiche più remote e, dunque, più vicine alle radici dello sciamanesimo, sono ormai andate quasi completamente perdute.

 

Ciò non toglie che esiste chi, seppur non più a conoscenza delle perdute origini, è capace di incarnare il potere antico di cui viene investito dagli spiriti degli antenati sciamani più potenti che, ancora, risiedono in quei mondi invisibili ai più dove è possibile ritrovare la nostra vera essenza.

 

Grazie 

 

Monica

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